Attualità Vincenzo Iuliano 23 Marzo 2022 (0) (155)

100 anni fa nasceva Ugo Tognazzi; il suo ricordo passa anche tra queste colonne attraverso l’intervista al figlio Gianmarco

23 marzo 1922; cento anni fa nasceva il celebre attore, sceneggiatore e regista Ugo Tognazzi. Tanto ha dato al cinema e al panorama della commedia italiana. Il perché oggi vogliamo ricordarlo, è legato al forte rapporto che Ugo Tognazzi ha avuto con Velletri, città dove nasce anche questa testata.

Nella mia casa di Velletri c’è un enorme frigorifero – scriveva Ugo Tognazzi nel libro «L’Abbuffone» –  che sfugge alle regole della società dei consumi. Non è un “philcone”, uno spettacolare frigorifero panciuto color bianco polare. È di legno, e occupa una intera parete della grande cucina. Dalle quattro finestrelle si può spiarne l’interno, e bearsi della vista degli insaccati, dei formaggi, dei vitelli, dei quarti di manzo che pendono, maestosi, dai lucidi ganci. Questo frigorifero è la mia cappella di famiglia’.

Foto su gentile concessione del sito web: www.ugotognazzi.it

Siamo stati in quella casa che ancor oggi profuma di feste e fasti, dei tanti ricevimenti che Ugo Tognazzi organizzava, deliziando i suoi ospiti con le sue creazioni culinarie. Proprio lì, nella Casa Vecchia di Velletri, dopo il tour in cucina per ammirare il frigorifero con le finestre, seduti sul divano accanto al biliardo, Gianmarco Tognazzi ha ricordato il padre.

‘Il giorno del compleanno di Ugo, mi vengono in mente tutti gli attestati di riconoscenza che mio padre costantemente riceve. Questo certifica quanto sia rimasto nel cuore delle persone. Dopo 32 anni, ogni gesto in sua memoria dimostra che papà non ci ha lasciati. Oggi Poste Italiane gli ha dedicato un francobollo – ha proseguito –  un riconoscimento che si incastona in maratone, mostre fotografiche e cinematografiche, ricordi e testimonianze di quanto lui sia stato oltre che un gran professionista, un uomo precursore dei tempi’.

Foto su gentile concessione del sito web: www.ugotognazzi.it

Cosa lega Velletri alla famiglia Tognazzi?

‘Velletri ospita la sua tenuta, il luogo dove lui ha creato, ha coltivato le sue passioni che poi sono state fruite anche dalle persone che amava e che lo amavano. Ricordo le serate con gli amici proprio qui, tra le mura della Casa Vecchia. Ricordo quella cucina dove Ugo preparava personalmente i piatti per i suoi ospiti. Il fragore sulla tavola, il frastuono fatto di allegria conquistata a suon di piatti realizzati con prodotti a chilometro zero, biologici e frutto della nostra terra. Ecco, questo significa essere precursore dei tempi: un anticipare in tempi passati quello che oggi è consuetudine. I suoi pregi e i suoi difetti, lo hanno reso una persona amata, direi di famiglia, al di là della sua professione’.

Quali i progetti in cantiere per far vivere il ricordo di Ugo Tognazzi?

‘Ogni giorno non solo nelle tre città in cui è indissolubile il legame con Ugo Tognazzi – Cremona, Velletri e Torvajanica – ma in tutta Italia, la gente fa tantissimo in sua memoria. Parlando di Velletri, questa tenuta è inserita nel circuito delle 85 dimore storiche più importanti d’Italia. Periodicamente la casa museo ospita visite guidate; le prossime si svolgeranno dal 1 al 3 aprile nell’ambito di una tre giorni organizzata dal Comune di Velletri in cui si incastoneranno presentazioni di libri presso la Mondadori 1, la proiezione del documentario di Ricky Tognazzi, la proiezione de I Mostri di Dino Risi al Multiplex Augustus e dell’annullo del francobollo dedicato a mio padre a Velletri. Seguiranno durante l’anno eventi a Cremona, Roma e Torvajanica’.

Il francobollo, valido per la posta ordinaria, emesso oggi nella ricorrenza del centenario della nascita del grande attore Ugo Tognazzi.

Parliamo di te Gianmarco, domani uscirà il film ‘I Cassamortari’

E’ una black comedy splendida di Claudio Amendola in cui ruotando intorno al tema ‘funerario’ si dipanano le storie di quattro appartenenti ad una famiglia di “Cassamortari”. Non svelerò il contenuto del film ma posso dire che io interpreto il ruolo di un tanatoesteta che non ama parlare con i vivi, predilige i defunti e sceglie di parlare solo con loro. Ognuno dei personaggi rivela un proprio lato particolare – ha concluso Gianmarco Tognazzi – , in una trama che seppur calata in un contesto particolare quale quello funerario, è improntato sulla leggerezza facendo emergere con prepotenza un grande rispetto per il tema e scaturendo riflessioni’.

Ricordiamo che per restare aggiornati sugli eventi che riguardano Ugo Tognazzi, si può visitare la pagina Facebook  al link: https://www.facebook.com/casamuseougotognazzi

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