Il presidente della giunta regionale del Lazio sostiene l’abolizione annunciata dal governo Meloni. La misura interessa milioni di veicoli, ma resta da chiarire come saranno garantite le entrate regionali.
Francesco Rocca sostiene la decisione del governo Meloni di abolire il bollo auto per le vetture di piccola e media potenza e per i motoveicoli. Il presidente della Regione Lazio ha affidato ai propri canali social una dichiarazione nella quale definisce l’intervento una svolta storica e ne sottolinea gli effetti sulle famiglie e sui lavoratori. La misura, approvata dal Consiglio dei ministri del 16 settembre 2026, riguarda il 2027 e prevede l’esenzione per le autovetture fino a 80 kW e per i motoveicoli, con un solo veicolo agevolabile per cittadino. Secondo i dati diffusi sul provvedimento, la platea interessata è di circa 14,5 milioni di veicoli. L’obiettivo dichiarato dal governo è rendere l’intervento strutturale.
La dichiarazione di Francesco Rocca
Il presidente della Regione Lazio ha espresso il proprio pieno accordo con la decisione dell’esecutivo, richiamando anche il provvedimento adottato lo scorso anno dalla Regione Lazio sulla domiciliazione bancaria. Di seguito, il testo integrale della dichiarazione condivisa sui suoi canali social:
“La decisione del governo di abolire il bollo auto rappresenta una svolta storica attesa da milioni di italiani, un intervento di grande portata destinato a incidere concretamente sulla vita quotidiana di milioni di cittadini e famiglie italiane. L’abolizione del bollo su auto piccole e medie, moto e motocicli interessa quasi 15 milioni di veicoli e il 70% delle auto attualmente in circolazione in Italia, andando a incidere sui mezzi di trasporto privati maggiormente utilizzati dalle famiglie e dai lavoratori per i propri spostamenti quotidiani. Ancora una volta il governo Meloni si dimostra attento ai bisogni reali degli italiani, in particolare delle fasce più deboli, dei redditi più bassi e dei nuclei familiari, andando a ridurre la spesa annua per il mantenimento dei mezzi di trasporto. Una scelta sulla quale sono pienamente d’accordo, tanto che la Regione Lazio già lo scorso anno varò un importantissimo provvedimento che ha ridotto il bollo ai cittadini che hanno optato per la domiciliazione bancaria“
Il nodo delle risorse regionali
L’abolizione del bollo auto apre però una questione finanziaria di rilievo. La tassa automobilistica rappresenta una delle principali fonti di gettito tributario delle Regioni a statuto ordinario. Nella documentazione della Corte dei conti viene indicata una quota pari a circa il 5,7% del totale delle entrate tributarie proprie regionali. Il dato è storico e non può essere assunto come percentuale aggiornata al 2026. Il problema è quindi capire come verrà sostituito il gettito destinato alle amministrazioni regionali. La bozza del provvedimento prevede trasferimenti statali per compensare la riduzione delle entrate, ma la definizione delle coperture e delle modalità operative resta un passaggio decisivo.
Addizionale IRPEF e manutenzione stradale
Quali saranno le conseguenze sui bilanci regionali? E soprattutto, quali garanzie ci saranno per i servizi e gli interventi di competenza delle Regioni? Tra le ipotesi che potranno essere oggetto di discussione rientrerà anche un eventuale aumento dell’addizionale regionale all’IRPEF? Un altro tema riguarda la manutenzione della rete stradale regionale. Le condizioni delle strade costituiscono una questione concreta per cittadini e automobilisti. Non ci sono elementi per affermare che la misura comporterà automaticamente una riduzione degli interventi, ma è ragionevole chiedersi se le risorse saranno sufficienti a garantire la continuità delle attività di manutenzione. Il punto non è soltanto quanto risparmieranno gli automobilisti. È anche come verranno garantite le entrate regionali e quali saranno le ricadute sui bilanci e sui servizi.
Il confronto resta aperto
Francesco Rocca ha espresso il proprio sostegno all’abolizione del bollo auto. Il governo ha annunciato la compensazione del mancato gettito per le Regioni. Restano da seguire gli atti finanziari, le coperture e le modalità di trasferimento delle risorse. Il beneficio fiscale per milioni di cittadini è il dato più immediato. La sostenibilità finanziaria della misura e le ricadute sulle amministrazioni regionali dovranno essere valutate sulla base dei provvedimenti ufficiali. Le domande restano. Per ora, anche le risposte.
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