Il Lazio conquista undici riconoscimenti nella selezione Tre Bicchieri 2027 del Gambero Rosso. Dal Cesanese al Bellone, passando per Frascati e Roma DOC, emerge un panorama vitivinicolo caratterizzato da qualità, identità territoriali e nuove interpretazioni dei vitigni autoctoni.
Il vino del Lazio ottiene un importante riconoscimento nazionale con undici etichette premiate dai Tre Bicchieri 2027 del Gambero Rosso, uno dei principali riferimenti italiani per la valutazione della produzione enologica. La selezione conferma la crescita qualitativa del comparto regionale e restituisce l’immagine di un territorio vitivinicolo ricco di differenze, dove tradizioni consolidate e nuove sensibilità produttive contribuiscono a definire un’identità sempre più riconoscibile.
Dalle aree vulcaniche dei Castelli Romani alle colline della provincia di Frosinone, dalla Tuscia fino ai territori meridionali della regione, la viticoltura laziale presenta caratteristiche molto diverse per composizione dei terreni, altitudine, clima e varietà coltivate. Una pluralità che rende difficile ricondurre l’intera produzione a un unico modello, ma che rappresenta anche una delle principali risorse del settore.
Tre Bicchieri 2027: gli undici vini del Lazio premiati
La selezione del Gambero Rosso comprende undici etichette provenienti da aziende e territori differenti. Un riconoscimento che coinvolge diverse tipologie di vino, dai rossi strutturati ai bianchi, fino agli spumanti.
Ecco l’elenco completo dei vini premiati:
- Cesanese di Olevano Romano Silene 2024 – Damiano Ciolli
- Fiorano Bianco 2024 – Tenuta di Fiorano
- Frascati Superiore Vigneto Filonardi Riserva 2024 – Villa Simone
- Lavente 2024 – Emiliano Fini
- Montiano 2023 – Famiglia Cotarella
- Radix Bellone 2022 – Casale del Giglio
- Roma Rosso Classico Riserva 2023 – Poggio Le Volpi
- Roma Rosso Vetus Riserva 2021 – Merumalia
- Sergio Mottura Brut Nature Metodo Classico 2016 – Sergio Mottura
- Tefra Cesanese 2025 – Campolavico
- Vulc Num Bellone 2025 – Tenimenti Leone
Cesanese e Bellone, le varietà che raccontano il cambiamento del vino laziale
Tra gli elementi più significativi emersi dalla selezione figura la crescente affermazione del Cesanese, vitigno a bacca rossa che rappresenta una delle espressioni più caratteristiche della tradizione enologica regionale. Le aree di Piglio, Olevano Romano e Affile costituiscono i principali riferimenti storici di questa produzione. Negli ultimi anni, tuttavia, il Cesanese ha mostrato un’evoluzione stilistica importante, con interpretazioni orientate maggiormente alla finezza aromatica, alla freschezza, alla componente speziata e all’equilibrio dei tannini.
Un percorso che sta contribuendo a rafforzarne la riconoscibilità anche al di fuori delle zone di produzione più conosciute. Sul versante dei vini bianchi, particolare attenzione riguarda il Bellone e la Malvasia Puntinata. Varietà storicamente associate ad areali specifici, che stanno trovando nuove possibilità espressive anche in altri territori del Lazio. Il Bellone, legato soprattutto all’area di Nettuno, è presente nella selezione 2027 con due etichette premiate: Radix Bellone 2022 di Casale del Giglio e Vulc Num Bellone 2025 di Tenimenti Leone. Il quadro complessivo evidenzia inoltre una crescita della qualità media, con risultati interessanti anche nella produzione di spumanti e nelle interpretazioni dei vitigni internazionali.
Un patrimonio vitivinicolo da valorizzare sui mercati nazionali e internazionali
Accanto alle varietà più conosciute, il Lazio conserva un patrimonio ampelografico composto da vitigni autoctoni meno diffusi, che rappresentano un’opportunità per ampliare la riconoscibilità delle produzioni locali. Tra questi figura il Roscetto, espressione della tradizione viticola della Tuscia. La frammentazione territoriale e produttiva costituisce ancora una delle principali sfide per il comparto. Molte etichette di qualità vengono realizzate in quantitativi limitati e incontrano difficoltà nella distribuzione al di fuori dei mercati locali. Anche la capacità di promuovere il vino laziale attraverso strategie condivise rappresenta un passaggio importante per consolidare i risultati raggiunti.
In questo scenario assume rilievo il sostegno alle aziende attraverso strumenti regionali destinati alla modernizzazione e alla competitività del settore. Tra gli interventi figurano i contributi per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti, gli investimenti strutturali nelle cantine, l’acquisto di macchinari e attrezzature, oltre alle iniziative di promozione sui mercati internazionali, in particolare quelli extraeuropei. La partecipazione a fiere, manifestazioni ed eventi di settore costituisce un ulteriore strumento per favorire la conoscenza delle produzioni regionali e ampliare le opportunità commerciali delle aziende.
Il Lazio del vino guarda al futuro
Gli undici Tre Bicchieri assegnati per il 2027 rappresentano un risultato significativo per la viticoltura laziale e confermano le potenzialità di un comparto che sta attraversando una fase di progressiva evoluzione. La sfida dei prossimi anni riguarda la capacità di trasformare i riconoscimenti ottenuti in una maggiore presenza sui mercati, valorizzando le peculiarità dei singoli territori e rafforzando la collaborazione tra produttori.
Innovazione, qualità, promozione e internazionalizzazione restano le direttrici fondamentali per sostenere una filiera strategica per l’agricoltura e per l’economia regionale. Le etichette premiate dal Gambero Rosso offrono una fotografia significativa di questo percorso, mettendo in risalto la varietà e le potenzialità del patrimonio enologico del Lazio.
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