La giovane tartaruga Caretta caretta era stata soccorsa nelle acque di Maccarese. A Palidoro il ritorno alla libertà dopo il recupero al Centro di Primo Soccorso di Zoomarine.
Ci sono storie che, per un giorno, spostano l’attenzione dalla cronaca quotidiana e riportano al centro qualcosa di essenziale: il valore della cura, della collaborazione e della tutela dell’ambiente. È la storia di Fortuna, una giovane tartaruga marina della specie Caretta caretta, tornata in mare dopo un mese di cure. Il rilascio è avvenuto sulla spiaggia di Palidoro, a pochi chilometri dal tratto di mare di Maccarese nel quale l’animale era stato soccorso lo scorso 30 luglio.
Dal ritrovamento a Maccarese al percorso di recupero
Fortuna era stata individuata in difficoltà nelle acque di Maccarese grazie alla segnalazione di un cittadino. L’intervento della Guardia Costiera aveva consentito di recuperare la tartaruga e trasferirla al Centro di Primo Soccorso per le tartarughe marine ospitato presso Zoomarine. Le condizioni dell’animale erano particolarmente delicate. La giovane Caretta caretta era fortemente debilitata, presentava un’importante infezione ed era rimasta, secondo quanto ricostruito durante le cure, con un amo da palamito agganciato alla bocca e collegato a una lenza e a una tanica galleggiante. Una situazione che ne limitava la capacità di immergersi e alimentarsi. Il percorso veterinario ha permesso di rimuovere l’amo, trattare l’infezione e ristabilire progressivamente una corretta alimentazione.
Fortuna recupera peso e torna in condizioni cliniche normali
I risultati del percorso di recupero sono stati significativi. In circa un mese la tartaruga è passata da 2.080 a 2.560 grammi, con un incremento vicino al 25 per cento del peso iniziale. I parametri clinici sono rientrati nella norma e l’animale ha recuperato forza e capacità di nuotare. Fortuna è un esemplare molto giovane, con un’età stimata tra i 3 e i 5 anni. Per una specie dalla crescita particolarmente lunga, il ritorno in natura assume quindi un’importanza significativa: nella Caretta caretta la riproduzione comincia generalmente intorno ai 20-30 anni.
Il nome scelto dai bambini del Bambino Gesù
A Palidoro, nel giorno della liberazione, Fortuna ha incontrato anche un gruppo di piccoli pazienti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, accompagnati dalle loro famiglie. Sono stati proprio i bambini a scegliere il nome con cui la giovane tartaruga è stata accompagnata verso il mare. Dopo un mese di cure, il momento del rilascio ha segnato la conclusione del percorso sanitario. Una volta raggiunta la battigia, Fortuna ha ripreso il largo dirigendosi verso l’acqua senza esitazioni. Alla giornata hanno partecipato anche rappresentanti della Regione Lazio, della Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino e dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
Quattro sacchi di plastica raccolti sulla spiaggia
Il ritorno di Fortuna in mare è stato accompagnato da un’ulteriore iniziativa dedicata alla tutela dell’ambiente. Prima del rilascio, il team di Openature Foundation, ente di ricerca e conservazione di Zoomarine, ha raccolto sulla spiaggia di Palidoro quattro grandi sacchi di rifiuti in plastica. L’attività rientra nel progetto di citizen science “Adotta una Spiaggia” del WWF Italia, al quale Openature Foundation ha aderito scegliendo proprio il tratto di costa interessato dal rilascio. I rifiuti saranno pesati e classificati e i relativi dati trasmessi al WWF. La raccolta dei materiali abbandonati assume un significato particolare in un’area frequentata dalla fauna marina. La presenza di plastica rappresenta infatti uno dei fattori di rischio per gli animali che vivono nell’ecosistema costiero e marino.
Una storia che parte da una segnalazione
La vicenda di Fortuna racchiude una catena di interventi che ha avuto origine dall’attenzione di un cittadino. Dalla segnalazione nelle acque di Maccarese all’intervento della Guardia Costiera, dal trasferimento al centro specializzato di Zoomarine fino alle cure e al successivo ritorno in mare: un percorso nel quale competenze diverse hanno contribuito al recupero dell’animale. Il ritorno di Fortuna a Palidoro rappresenta così anche un richiamo concreto alla necessità di proteggere il litorale laziale e gli ecosistemi marini. Per una giovane Caretta caretta, il mare è tornato a essere il luogo da cui ripartire. E questa volta, Fortuna, può farlo libera.
Una storia dal litorale laziale che racconta il valore della tutela del mare e della fauna marina. Notizie Lazio continua a raccontare il territorio, le sue persone e le storie che meritano di essere conosciute: www.notizielazio.it.

