Attualità Redazione 6 Luglio 2022 (0) (25)

FORMIA – Molo Vespucci, il Comune ha ottenuto un finanziamento regionale di 250.000 euro

Continua la procedura per la riorganizzazione del molo Vespucci affinché diventi un importante punto di snodo tra le diverse modalità di trasporto presenti sull’area portuale e punti ad una migliore razionalizzazione della linea costiera sia dal punto di vista commerciale che turistico. La Regione Lazio ha concesso al Comune di Formia un contributo di Euro 250.000 per i lavori propedeutici al trasferimento delle attività di trasporto marittimo passeggeri dall’attuale banchina del Molo Azzurra al Molo Vespucci.

Gli interventi finanziati prevedono l’adeguamento funzionale degli scivoli esistenti e della banchina utilizzati per l’ormeggio e lo sbarco di traghetti, la Bonifica superficiale bellica di circa 30.000 mq di fondale, la fornitura e posa in opera di 3 casse di contenimento dei serbatoi di bunkeraggio per i traghetti ed una verifica archeologica ritenuta necessaria in seguito al ritrovamento di frammenti ceramici in buona conservazione ed infine la segnaletica orizzontale e verticale finalizzata all’ottimizzazione del traffico.

Oltre a questi interventi finanziati l’Amministrazione comunale ha condiviso con l’Ufficio Locale Marittimo la scelta di estendere l’utilizzo dell’area in temporanea concessione per il capolinea autobus di linea anche ai servizi di pick up e drop off per i servizi turistici e scolastici e dare dunque un ulteriore servizio ai cittadini, agli studenti, alle scuole ed ai turisti.

“Si tratta di una riorganizzazione dei servizi portuali – commentano il Sindaco Gianluca Taddeo e l’Assessore Eleonora Zangrillo – che mira ad una visione nuova e moderna di accoglienza per gli sbarchi turistici. Sono opere che l’amministrazione sta seguendo con estrema attenzione con l’ottica di un potenziamento del molo Vespucci in particolare ma che guardano ad una riorganizzazione complessiva di tutta l’area portuale al fine di valorizzarla nella sua interezza. L’obiettivo finale è quello di mettere a sistema gli spazi per sviluppare il comparto e l’indotto che da esso deriva guardando sempre anche allo sviluppo del territorio in termini di competitività, servizi ed attrattività”.

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