Sabato 10 ottobre, in piazza Caduti sul Lavoro, la pigiatura dell’uva a piedi nudi, i canti e le danze popolari hanno animato la 95ª Festa dell’Uva e dei Vini.

La tradizione vitivinicola veliterna si è intrecciata con la musica e le danze popolari sabato 10 ottobre, in piazza Caduti sul Lavoro, dove i Vignaroli Velletrani hanno animato uno degli appuntamenti della 95ª Festa dell’Uva e dei Vini 2026. Una serata dedicata alle radici contadine del territorio, tra la riscoperta degli antichi gesti della vendemmia e il coinvolgimento del pubblico attraverso canti e balli della tradizione.

Protagonista dell’iniziativa è stata la pigiatura dell’uva a piedi nudi, proposta dai Vignaroli Velletrani, un momento che ha richiamato le atmosfere della vendemmia di un tempo, quando la lavorazione dell’uva rappresentava non soltanto una fase fondamentale della produzione vinicola, ma anche un’occasione di condivisione e socialità.

Accanto alla componente enogastronomica e contadina, spazio alla musica e allo spettacolo con Tarantacco APS, che ha portato in piazza canti e danze popolari, contribuendo a rendere la serata un momento di festa e partecipazione. Le espressioni della cultura popolare hanno accompagnato l’iniziativa, valorizzando un patrimonio fatto di ritmi, movimenti e tradizioni tramandate nel tempo attraverso le performances eccezionali del gruppo.
La presenza di Tarantacco APS ha rappresentato un elemento significativo della manifestazione, sottolineando il legame tra le tradizioni legate alla terra e quelle musicali. Le danze popolari, con la loro capacità di coinvolgere e avvicinare le persone, hanno restituito alla piazza il senso più autentico della festa: stare insieme, condividere esperienze e mantenere vive le espressioni culturali del territorio. L’appuntamento del 10 ottobre ha così contribuito a valorizzare l’identità di Velletri, attraverso la collaborazione tra i Vignaroli Velletrani e Tarantacco APS, in un percorso che ha unito la memoria della civiltà contadina all’energia della musica popolare.

