Politica Redazione 9 Settembre 2021 (0) (33)

Monica Sansoni è la nuova Garante infanzia e adolescenza

Si è insediata lunedì 6 settembre la nuova Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio: si tratta di Monica Sansoni, nata a Rimini nel 1972, già responsabile della struttura di supporto del Garante stesso, in qualità di funzionario regionale titolare di Posizione organizzativa.

Dopo aver conseguito un master in Psicologia giuridica, criminologia, criminalistica e investigazione, ha svolto tra l’altro attività di docenza presso l’Istituto per ispettori della polizia di Stato di Nettuno e ha coordinato nella provincia di Latina uno sportello di ascolto istituzionale per minori e famiglia dal 2012 al 2021. Membro del nucleo operativo bullismo e cyberbullismo, è stata anche consulente tecnico e perito esperto in lingue straniere presso organi di giustizia.

“Moltissime sono le attività da svolgere che competono alla figura istituzionale del Garante, sicuramente saranno ampliati tutti i progetti già in essere e tutte le attività avviate ed in corso. Conto molto sulla costante collaborazione degli istituti scolastici e delle forze dell’ordine, che ci hanno sempre affiancato in questi anni”, queste le prime parole della nuova Garante.

“La prevenzione, la sensibilizzazione e il contrasto ai fenomeni devianti, tra i quali il bullismo, il cyberbullismo, la violenza on line, la violenza di genere, – ha continuato Sansoni – saranno la nostra mission, oltre alla vicinanza concreta ai minori d’età e alle loro famiglie. Sono argomenti e nodi sociali di cui ci occupiamo da sempre e che spesso passano attraverso la rete. Non tralasceremo alcun aspetto che ci competa ai sensi della legge istitutiva, siamo pronti a ripartire”, ha concluso Sansoni.

Il Garante dell’infanzia e dell’adolescenza, in base alla legge regionale n. 38 del 2002, vigila sulla applicazione nel territorio regionale della convenzione sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989; vigila sulla assistenza prestata ai minori ricoverati in istituti educativo assistenziali, in strutture residenziali, in ambienti estranei alla propria famiglia al fine di segnalare ai servizi sociali ed all’autorità giudiziaria situazioni che richiedano interventi immediati di ordine assistenziale o giudiziario; diffonde la conoscenza dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Il Garante, ove rilevi gravi situazioni di rischio e di danno per i minori, provvede a denunciarle alle autorità competenti e a riferirle agli organi della Regione.

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