Caro Avvocato in cosa consiste il percorso parlamentare del nuovo condono edilizio?
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Le forze della maggioranza di governo hanno rilanciato una nuova proposta di condono edilizio attraverso una serie di emendamenti.
La iniziativa mira a sbloccare una mole imponente di pratiche amministrative bloccate per molto tempo offrendo ai proprietari la possibilità di sanare le difformità strutturali e volumetriche dei propri immobili.
In particolare con l’emendamento presentato da Forza Italia si dispone la riapertura dei termini del terzo condono edilizio nazionale introdotto originariamente dall’art. 32 del Decreto Legge 269/2003 sotto il Governo Berlusconi.
La disposizione consentirebbe la presentazione di nuove istanze di sanatoria o, in alternativa, il riesame e lo sblocco di quelle vecchie pratiche che erano state rigettate o sospese a causa dei severi limiti applicativi imposti all’epoca.
L’aspetto più dirompente dell’emendamento riguarda il superamento dei vincoli paesaggistici ed ambientali “relativi”.
Se la norma venisse approvata diventerebbero suscettibili di sanatoria anche le opere realizzate in area sottoposta a tutela a patto che non sussista un vincolo di inedificabilità assoluta e che venga ottenuto il parere favorevole della autorità proposta.
Questa estensione punta a risolvere il cortocircuito amministrativo che in molte Regioni, come la Campania ed il Lazio ha reso di fatto inapplicabile il Condono del 2003 per una vastissima platea di immobili residenziali.
STUDIO LEGALE
Avv. ANTONIO POLI
Componente del Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI
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