mostra diffusa “Le Dieci Lupe di Roma”, a cura di Spazio Taverna.
Roma – Reinterpretare in chiave contemporanea il potere simbolico della Lupa Capitolina, coinvolgendo dieci artisti italiani delle nuove generazioni, è l’obiettivo del progetto artistico e partecipativo “Le 10 Lupe di Roma”, una mostra diffusa sulle Mura Aureliane ideata e curata da Spazio Taverna in collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale.
Gli artisti invitati si sono confrontati con l’iconica figura della Lupa, dando vita a dieci stendardi artistici collocati sulle dieci porte storiche delle Mura Aureliane.
Un gesto simbolico e potente, con cui Roma affida a una nuova generazione di artisti il compito di custodire e rinnovare un simbolo fondativo e identitario, riconoscendo all’arte il ruolo di strumento sociale e culturale capace di orientare lo sguardo verso il futuro, interpretando al contempo il presente.
L’arte come linguaggio del futuro
L’intento del progetto è costruire un dialogo positivo tra Roma e il linguaggio della contemporaneità, abituando i cittadini a nuovi codici visivi e a immaginare il futuro attraverso l’arte.
Per l’edizione 2025, inoltre, i cittadini, i visitatori e i turisti potranno votare la propria Lupa preferita, partecipando al contest diffuso sui canali social di Roma Capitale e sul sito di Spazio Taverna: spaziotaverna.it/lupe.
La Lupa che riceverà il maggior numero di voti sarà nominata “Lupa Contemporanea dell’anno 2025/2026”, diventando simbolo artistico temporaneo della Roma contemporanea.
Gli artisti e le porte coinvolte
- Ruth Beraha – Porta del Popolo
- Namsal Siedlecki – Porta Pinciana
- Antonio della Guardia – Porta Pia
- Agnes Questionmark – Porta Maggiore
- Giulia Mangoni – Porta San Giovanni
- Bekhbaatar Enkhtur – Porta Metronia
- Lucas Memmola – Porta Latina
- Veronica Bisesti – Porta San Sebastiano
- Camilla Alberti – Porta San Paolo
- Valerio Nicolai – Porta Portese
Le porte come simbolo
Le porte di Roma rappresentano da sempre un luogo di confine e connessione: separano la città dal mondo esterno, ma al tempo stesso ne costituiscono l’unico varco di passaggio.
Per questo, le dieci porte sono state scelte come sede ideale per ospitare i dieci stendardi artistici, diventando soglie tra storia e presente che accolgono cittadini, turisti e pellegrini durante l’Anno Santo 2025.
Il dialogo tra le Mura di Roma e l’arte contemporanea non è nuovo: già nel gennaio 1974, a Porta Pinciana, l’artista Christo aveva realizzato un intervento in occasione della mostra Contemporanea, organizzata da Graziella Lonardi e curata da Achille Bonito Oliva.
Il progetto “Le 10 Lupe di Roma” raccoglie idealmente quell’eredità, rilanciando la sfida tra passato e presente, tradizione e innovazione.
Un progetto per il Giubileo 2025
L’iniziativa è vincitrice dell’Avviso Pubblico promosso da Roma Capitale, finalizzato alla realizzazione di iniziative culturali in occasione del Giubileo 2025, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
“Le 10 Lupe di Roma” rappresenta così non solo un percorso artistico diffuso, ma anche un’occasione per valorizzare il patrimonio storico e culturale della città eterna attraverso lo sguardo innovativo dell’arte contemporanea.
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