Lifestyle Redazione 17 Aprile 2023 (0) (273)

1ª edizione Festival Internazionale di Street Art – Città di Velletri

Dal 18 aprile al 7 maggio si terrà il primo Festival Internazionale di Street Art della Città di Velletri con l’obiettivo di ospitare le opere di artisti locali e internazionali per promuovere e valorizzare alcune aree della nostra città

Progetto Curatoriale
Velletri Talks trought Walls – Velletri Dialoga attraverso i Muri
L’uomo si sta responsabilizzando? La sostenibilità e l’ambiente hanno una maggiore visibilità sui media e nella coscienza dei più giovani grazie anche a Greta. Ma è vista e percepita allo stesso modo nel mondo?
Per l’incipit di un festival internazionale di street art nel Comune di Velletri oltre ad aver individuato la tematica più che attuale della sostenibilità ambientale, il curatore ha voluto affiancare ai due artisti di caratura internazionale che hanno realizzato grandi murales in giro per il mondo, un giovane talento del territorio con una promettente visione dei progetti artistici compresa quella dell’inclusività, visto che egli stesso potrà collaborare con altrettanti giovani studenti che vogliano confrontarsi con pratiche creative in particolar modo per comunicare, riqualificando gli spazi urbani che vivono ogni giorno con immagini che invitino al rispetto dell’ambiente e alla sostenibilità di un mondo ormai in pericolo.

Artisti invitati: Alaniz dall’Argentina, Sema Lao dalla Francia e l’italiano Stefano Bove aka Zhew. 

Contesto di Riferimento
Parliamo di riqualificazione artistica delle palazzine comunali di San Francesco, quartiere popolare, cercando di creare un incontro tra artisti stranieri e la popolazione, con un unico messaggio al Mondo: l’ambiente va preservato e la sostenibilità deve essere la priorità per il futuro. La natura riprende il possesso del cemento, in pieno centro città con le opere di Stefano Bove, che interverrà su Bagni Pubblici e sulla scalinata della galleria Ginnetti, riconfermando la necessità della natura nel nostro habitat.

Quartiere San Francesco
Il complesso popolare “Villaggio San Francesco”, poco distante dal centro storico cittadino, venne inaugurato il 30 agosto 1959. Costruito dall’Amministrazione Comunale, con il finanziamento dello Stato, il Villaggio nasce per accogliere i cittadini veliterni che la sciagura della Seconda Guerra Mondiale aveva privato di una casa. Attualmente il quartiere comprende la scuola media Statale A. Mariani, la scuola dell’infanzia e primaria Fontana delle Rose e la Chiesa di San Francesco.

Tecniche
Artisti che usano varie tecniche pittoriche di lavoro con rulli, pennelli e spray. 

Durata Intervento
I materiali usati garantiscono almeno 5/7 anni di durata.

Artisti 
Sema Lao (Francia), Alaniz (Argentina), Stefano Bove (Italia).

Curatore
Salvatore Brocco aka Solko co-curatore del progetto Memorie Urbane Open Air Museum.


CRONOPROGRAMMA

Sema Lao – Francia dal 18 aprile al  23 aprile – Muro in Via Fontana delle rose

Biografia
Sema Lao
 è una street artist autodidatta di origini sino-tedesche nata nel 1987 in Francia. Ha trovato il suo stile unico mescolando la sua passione per il disegno realistico con l’arte del controllo dei colori.
Il suo talento l’ha portata a sperimentare diverse tecniche, dalla pittura con gli acrilici al disegno con i pastelli secchi, ma la rivoluzione nella sua vita è passata attraverso il freddo metallo di una bomboletta spray.
Nel 2011 trova finalmente il modo di esprimersi dipingendo sui muri con gli spray, cosa che le dà la possibilità di giocare con i colori e di usarli per comunicare emozioni diverse e potenti.
L’incredibile controllo che ha sulle tinte le permette di dare vita ai suoi ritratti come fa uno scultore con il marmo, senza usare linee di contorno, solo combinando colori e sfumature.
Sema afferma che ciò che la guida nella creazione delle sue opere è il bambina dentro di lei, qualcosa che dovrebbe essere sempre presente nella vita di tutti. I soggetti che preferisce realizzare sono bambini, donne e animali dalle espressioni sincere e spontanee. Le sue opere sono impressionanti e intense e il suo tocco originale la rende ogni anno più popolare in tutto il mondo.
Sema Lao ha dipinto il suo primo muro in Italia con Memorie Urbane nel 2015 per “25Novembre.org” poi è tornata nel 2017 per altri muri. Nell’estate del 2021 ha tenuto la sua prima Personale italiana dal titolo “Emphasis” a Formia nella galleria Davide Rossillo Contemporary.
Attualmente vive e lavora a Limoges con la sua famiglia.

“La Speranza nel Sole” di Sema Lao
L’artista cerca di catturare questa sensibilità cruda e spontanea dell’essere, umano o animale, che traspare attraverso uno sguardo, un gesto, una postura…
“Per questo tema ho voluto, come al solito, partire con un pizzico di ottimismo piuttosto che sottolineare la situazione critica in cui si trova il nostro pianeta.
Ho voluto rappresentare questa esigenza di “ritiro” per poter ritrovare una terra più sana, il ritorno alla natura, una specie di progresso ma al contrario. Ci siamo evoluti tecnologicamente (soprattutto con l’elettricità che ha permesso lo sviluppo di tutte le moderne tecnologie) ma spesso a scapito della natura e della vita.
Rappresenterò tre generazioni che simboleggiano il passato, il presente e il futuro. Il passato, con le sue conoscenze non sviluppate, dove tutti aspettavano con ansia l’”evoluzione”. Il presente, o energia, è diventata una questione esistenziale, un’esigenza vitale per l’industria. Il futuro, simboleggiato da una bambina, è una speranza, l’immagine del necessario ritorno alla natura e il risveglio delle nostre coscienze”.


Alaniz – Argentina dal 26 aprile al  30 aprile – Muro in Via Fontana delle rose

Biografia
Anno 1984, è uno street artist autodidatta di origini argentine, specializzato in arte urbana e murales. I suoi primi interventi in strada risalgono al 2011, quando ha iniziato a realizzare paste-up e murales nelle fabbriche abbandonate di Berlino, in Germania, dove ha vissuto e creato per 7 anni. Ha riconosciuto da subito nel murales la forma espressiva più vicina al proprio animo, in quanto portatrice di un messaggio di rottura, destinato e visibile a tutti. Con rulli e pali di estensione come suoi strumenti caratteristici, Alaniz ha dato vita a uno stile riconoscibile e molto apprezzato all’interno della comunità d’arte urbana. Ha ospitato mostre personali e collettive e ha preso parte a vari festival internazionali.
Dal 2015 viaggia per il mondo e i suoi interventi pittorici possono essere ammirati in città come Parigi, Madrid, Londra, Berlino e in Paesi come Messico, Colombia e India.
Protagonisti della sue opere sono gli abitanti e le tradizioni dei luoghi che visita. La sua ricerca è accesa dalla speranza e dalla convinzione di trovare le somiglianze tra le diverse nazioni e, attraverso questo, fare la sua parte nella lotta contro il razzismo, la segregazione, la discriminazione e l’iniquità sociale
Il suo credo: “Ognuno ha un ruolo nella trasformazione del mondo e, per quanto piccolo possa sembrare, le azioni di ciascuno fanno la differenza”.

“L’albero della Vita” di Alaniz

Nel mio continente la deforestazione e il pascolo massivo stanno creando sempre più problemi di acqua e desertificazione. La coltivazione, l’agricoltura sono la Vita in ogni parte del Mondo ma questo lo dimentichiamo troppo spesso. Coltivare, essere autosufficienti diventa sempre più importante e necessario. Il mio albero della vita raccoglie le persone di tutto il mondo per un grande giardino ideale a Km 0 che combatte la desertificazione. Oggi la sostenibilità deve passare necessariamente attraverso la valorizzazione dei prodotti a km 0 la riduzione del trasporto merce. La globalizzazione ci ha portati verso una direzione insostenibile per il nostro ecosistema, sarà quindi necessario sostenere e promuovere l’agricoltura sul proprio territorio.
Il mio progetto artistico per questa superficie è ispirato dalla Natura, dall’albero maestoso che cala la sua ombra su questo edificio. La natura , l’ambiente e la sostenibilità oggi più che mai ci bussano alla porta.


Stefano Bove aka Zhew – Italia dal 2 maggio al  7 maggio  – Muri dei bagni pubblici in Via pia e delle scale della Galleria Ginnetti

Biografia
Stefano Bove, nasce a Roma nel 1992. Rappresentante degli studenti di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma, sede Velletri, nonché assistente alla cattedra di pittura-tecniche pittoriche-scultura (Prof. Bondi). Ha partecipato ad alcune mostre collettive , tra cui «DOMANIINARTE» presso la Galleria d’Arte Moderna di Roma e all’evento RAW  «L’arte ai tempi del Covid-19»  presso Bauhaus Home Gallery. Attraverso la street-art lavora  a tempo pieno su pitture  socialmente impegnate come ad esempio l’opera commemorativa per il Comune di Colleferro, «A Willy» in memoria della tragica morte del giovane ragazzo Willy Monteiro Duarte.
Ha insegnato arte durante vari progetti sociali, tra cui «il bello del nostro paese» (regione Lazio) collaborando con artisti come Francesco Pernice.
Attualmente il suo percorso artistico prosegue come artista portando avanti la sua idea di arte partecipata.

“Riconquista del Territorio” di Stefano Bove
La natura e gli animali che riprendono il tolto, riconquistano spazio perduto.
Due opere in città dove la flora e la fauna del nostro territorio, seppur contaminate dalle attività umane, resistono e ci incantano con piacevoli sorprese. Durante il periodo della pandemia è bastato poco perché gli animali si aggirassero, prima timidi e poi sempre meno impacciati, per le nostre strade deserte. E cosi troviamo Galline a libero pascolo sui Bagni Pubblici e una bella Lepre che gironzola in piena area commerciale cittadina.

Credit: comune.velletri.rm.it