Credit foto: DLF - Dopolavoro Velletri pagina Facebook
L’episodio è stato denunciato sui social dal Dopolavoro Velletri. Annunciati una conferenza stampa e un presidio di solidarietà
VELLETRI – Un incendio ha interessato nella notte la Palestra Popolare DLF di Velletri. A darne notizia è stato il DLF – Dopolavoro Velletri attraverso un post pubblicato sulla propria pagina Facebook, nel quale l’episodio viene descritto come un incendio doloso. Secondo quanto riferito dall’organizzazione nel messaggio pubblicato sui social, la struttura è attualmente sotto sequestro per consentire lo svolgimento delle indagini. Il DLF segnala la presenza di danni, precisando tuttavia che sarebbero recuperabili, e sottolinea la necessità di ripristinare nel più breve tempo possibile le attività della palestra. Nel post, l’organizzazione richiama gli undici anni di attività del Dopolavoro Ferroviario e riferisce di precedenti episodi che, secondo la propria ricostruzione, avrebbero accompagnato la crescita del progetto.
«Dalle minacce sui social, alle telefonatine diffamatorie andando a crescere sempre un po’ di più mentre il progetto si espandeva, adesso siamo arrivati all’incendio doloso», si legge nella pubblicazione Facebook del DLF. Le circostanze dell’incendio, la sua dinamica e le eventuali responsabilità dovranno essere accertate nell’ambito delle indagini. Le informazioni relative ai precedenti episodi sono quelle riportate direttamente dall’organizzazione nel proprio comunicato social.
Le attività sportive e sociali della palestra
Nel post pubblicato su Facebook, il DLF evidenzia le ricadute che la temporanea indisponibilità della struttura potrebbe avere sulle iniziative sportive, educative e sociali sviluppate nel corso degli anni. Tra le attività citate figurano il doposcuola, le iniziative del circolo ARCI e i progetti realizzati in collaborazione con il centro di salute mentale, il tribunale dei minori, l’ALFAD e le scuole.
«Il nostro doposcuola, le attività del circolo Arci, le attività con il centro salute mentale, le collaborazioni con il tribunale dei minori, con l’ALFAD, con le scuole possono proseguire ma abbiamo bisogno che la nostra Palestra torni presto ad essere attiva con la sua funzione sportiva e sociale che abbiamo costruito in questi 11 anni», scrive il DLF nel post. L’organizzazione sottolinea inoltre l’intenzione di affrontare la situazione con il sostegno della comunità di riferimento. «Come abbiamo sempre cercato di fare in questi anni, ci rimboccheremo le maniche stando certi che la comunità alla quale questo Dopolavoro appartiene abbia voglia di sostenerci anche in questa sfida», si legge ancora nella comunicazione pubblicata su Facebook.
Conferenza stampa e presidio di solidarietà
Attraverso lo stesso post, il DLF ha annunciato per martedì 20 ottobre, alle ore 18:30, una conferenza stampa e un presidio di solidarietà. L’appuntamento è stato comunicato dall’organizzazione in seguito all’incendio, mentre la palestra rimane sotto sequestro per gli accertamenti. L’obiettivo dichiarato è favorire il sostegno della comunità e consentire, una volta conclusi gli adempimenti necessari, il ripristino delle attività. La ricostruzione delle cause dell’incendio e l’accertamento di eventuali responsabilità restano affidati alle indagini.
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