Attualità admin 13 Agosto 2020 (0) (222)

#LifeStyle – Come pulire un gioiello d’argento? Lo spiega il Maestro Orafo Fabio Pontecorvi

LA DUTTILITA’ DELL’ ARGENTO

L’argento è un metallo nobile, apprezzato per la sua lucentezza, usato comunemente in gioielleria sia per la sua lucentezza sia per la sua duttilità, che ne assicura la facilità di lavorazione. Per questo è usato in tutte le culture del mondo fin dalla più remota antichità, al pari dell’oro.

COME PULIRE UN ANELLO IN ARGENTO

Con un utilizzo frequente i gioielli in argento sono sottoposti all’ossidazione. Le ossidazioni possono derivare in primis dagli agenti atmosferici, dal ph troppo acido della pelle, dai profumi, e dal contatto con componenti chimiche. Su questo ultimo punto consiglio assolutamente di togliere i propri gioielli in argento (collana, anello, bracciale) quando si entra in piscina o alle terme per la presenza del cloro o dello zolfo. Questi agenti anneriscono l’anello e gli fanno perdere brillantezza, divenendo in alcuni casi impossibile da indossare.

Una volta che accade ciò come possiamo pulire i nostri gioielli in argento ossidati?

I MIGLIORI RIMEDI PER PULIRE I GIOIELLI IN ARGENTO

  • Il bicarbonato
  • Il succo di limone
  • L’acqua di cottura delle patate
  • La rodiatura

Il bicarbonato

50 grammi di bicarbonato di sodio per un litro d’acqua basteranno a far tornare i vostri gioielli in argento lucidi e brillanti come nuovi: basterà sciogliere il bicarbonato nell’acqua calda, lasciarla raffreddare ed immergervi l’anello o il bracciale in argento. Risciacquare dopo qualche minuto e asciugare con un panno delicato. Per le macchie particolarmente grandi o difficili da rimuovere, si potrà ridurre la quantità di acqua e creare una pasta da spalmare con l’aiuto di un pennello o di una spazzolina, direttamente sulle macchie.

Il succo di limone

Versate sul bracciale da lucidare un po’ di succo di limone, aggiungete due cucchiaini di bicarbonato e strofinate con un panno di cotone. Il colore verde che apparirà sul panno strofinando è la parte ossidata che state rimuovendo. Una volta sparite le macchie, sciacquate il bracciale sotto l’acqua corrente e asciugate.

L’acqua di cottura delle patate

È persino possibile lucidare i gioielli in argento utilizzando l’acqua in cui avete in precedenza bollito le patate. Questi tuberi bollendo producono una sostanza che rimuove le tracce di ossidazione. Una volta rimosse le patate, immergete nell’acqua non più bollente gli oggetti in argento, e lasciateli il tempo necessario per vedere sparire lo strato scuro e le macchie. Se volete ottenere risultati in meno tempo e con più efficacia, potete aggiungere anche due cucchiai di aceto.

Se tutto questo non è abbastanza, poiché i vostri gioielli in argento presentano graffi o segni di usura, il miglior metodo è il seguente:

L’orafo di fiducia

Sicuramente la cosa migliore è affidare il proprio anello all’orafo di fiducia che con attenzione valuterà il lavoro da farsi. I passaggi per riportare l’anello o il bracciale in argento allo stato iniziale possono essere diversi, la smerigliatura se ci sono anche graffi, la spazzolatura con paste abrasive, la lucidatura con paste a base di ossido di ferro, la pulizia con ultrasuoni per togliere anche residui di vario genere e la rodiatura: un procedimento fatto dall’orafo dopo la lucidatura, attraverso un immersione in una vasca galvanica, l’anello sarà cosi protetto anche da piccole abrasioni e ossidazioni. Una volta lavati i gioielli vanno sgrassati con una sostanza sgrassante a base di soda, passati in acqua corrente poi neutralizzati in acqua e acido solforico (acqua 70% acido 30%). Con la rodiatura, l’argento e metalli non nobili sono perfettamente rivestiti da un sottilissimo strato di rodio (metallo del gruppo del platino) per mezzo di bagno galvanico.

Per una consulenza gratuita, vieni a trovarci a Velletri presso la Bottega orafa Fabio Pontecorvi in Via San Francesco 15 oppure contattaci QUI

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