Attualità Redazione 21 Febbraio 2024 (0) (36)

Sbloccati oltre 31,5 mln di euro per il personale sanitario del Lazio

Le risorse finanziarie destinate alla quota integrativa del salario accessorio per il personale dirigente medico, sanitario e veterinario del Servizio Sanitario Regionale sono state finalmente sbloccate. Con un importo che supera i 31,5 milioni di euro, questo accordo rappresenta un importante passo avanti per il riconoscimento e la valorizzazione del lavoro svolto da chi opera nel settore della sanità.

L’intesa, siglata dalle organizzazioni sindacali del comparto sanitario, copre le annualità dal 2019 al 2023, nell’ottica di un incremento dei fondi contrattuali destinati al trattamento accessorio della dirigenza sanitaria. Tutto ciò avviene nel rispetto della legge 205 del 2017, che stabilisce i parametri per la gestione e l’adeguamento delle retribuzioni nel settore pubblico.

Una parte consistente di queste risorse sarà utilizzata per riequilibrare le differenze salariali tra le diverse aziende sanitarie, garantendo una maggiore equità nell’ambito del sistema regionale. Questo provvedimento si pone quindi come un’azione concreta per ridurre le disparità retributive e assicurare condizioni più uniformi per tutti i professionisti del settore.

Ma l’accordo non si limita solamente a un riequilibrio economico. Esso sottolinea anche l’importanza di valorizzare il personale sanitario attraverso l’implementazione di incentivi mirati. In particolare, si prevede un’attenzione speciale per i dirigenti di Medicina d’Emergenza e Urgenza operanti nei Pronto Soccorso degli ospedali del Lazio. Questo riconoscimento delle prestazioni aggiuntive svolte da questi professionisti è un segnale tangibile del dialogo costruttivo instaurato tra la Regione Lazio e le organizzazioni sindacali del settore.

Lo sblocco di queste risorse rappresenta un passo avanti significativo verso il riconoscimento del valore del personale sanitario e la creazione di condizioni lavorative più dignitose e motivate. Un investimento non solo economico, ma anche sociale e umano, che contribuirà a rafforzare il sistema sanitario regionale e a garantire un servizio sempre migliore per tutti i cittadini del Lazio.